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The Legend of Zelda: Spirit Tracks E-mail
Valutazione attuale: / 2
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Recensioni - Nintendo DS
Scritto da Momo   
Martedì 19 Gennaio 2010 19:31

Ogni volta che Nintendo annuncia lo sviluppo di un titolo della serie "The Legend of Zelda" l'hype che si crea intorno al nuovo gioco raggiunge livelli decisamente alti. Ad ogni screenshot o trailer rilasciato ci si domanda inevitabilmente se il colosso di Kyoto questa volta tradirà o meno le aspettative dei suoi fedelissimi fan e, paradossalmente, da un certo punto di vista da un po' di anni a questa parte si avverano sempre entrambe le ipotesi.

Se da una parte Nintendo è ancora sinonimo di indiscussa garanzia, ed in quanto a serietà, solidità e qualità nello sviluppo dei propri prodotti potrebbe insegnare due o tre cose a molte software house (qualcuno ha detto Ubisoft?), dall'altra è anche vero che una certa tendenza al riciclo delle proprie idee (seppur molto valide) comincia ad avvertirsi fastidiosamente, ed è difficile non malignare pensando che il tutto sia, quando più, quando meno, una diretta conseguenza del periodo d'oro che l'azienda sta passando.

Spirit Tracks è, sostanzialmente, un upgrade di Phantom Hourglass in tutto e per tutto. Via dall'oceano e dai suoi arcipelaghi, si torna alla terraferma, precisamente ad Hyrule, ed ovviamente si abbandona il caro vecchio battello in favore di un più idoneo treno. Cambiare il mezzo di trasporto però non incide effettivamente sulla struttura di gioco, se non per il fatto che spostarsi con il treno, perdendo quel senso di sconfinatezza ed assoluta libertà, a lungo andare risulta più noioso del solcare i mari a cavallo delle onde. 

Hyrule sarà sempre divisa in quattro parti ben precise e per raggiungerle bisognerà recuperare di volta in volta il relativo quadrante di mappa in un dungeon centrale chiamato Torre degli Spiriti, che altro non è se non l'equivalente del Santuario del Re Mar in Phantom Hourglass.

Prima di disperarvi e strapparvi i capelli di fronte alla prospettiva di ripercorrere gli stessi livelli quattro e più volte in un tempo limitato per recuperare tutte le parti della mappa (così succedeva nel poco amato Santuario), sappiate che il buon Aonuma ha imparato molto bene dai propri errori, correggendo tutti i difetti che rendevano quella particolare sezione di Phantom Hourglass decisamente frustrante.

Ogni volta che sbloccherete l'accesso ad un nuovo piano nella Torre degli Spiriti (e per farlo dovrete prima completare le quest nei templi principali) non dovrete più necessariamente ripercorrere i livelli precedenti per raggiungerlo e non ci sarà nessun conto alla rovescia ad esasperare la vostra voglia di raggiungere la meta il prima possibile.

Oltre all'aver rimosso i due principali difetti, alcune novità nel gameplay riescono a ribaltare completamente la situazione del passato, rendendo la torre decisamente il dungeon migliore del gioco.

Per parlarne però, sono doverosi alcuni accenni alla trama.



Il compito di Link in Spirit Tracks sarà quello di aiutare una povera Zelda, ridotta allo stato di poco più che un fantasma, a recuperare il proprio corpo, che un folle mago ed il suo scagnozzo hanno rubato al fine di utilizzarlo per ospitare lo spirito una potente creatura demoniaca.

La dolce principessa, così importante tanto da dare il nome alla serie, ma così decisamente poco presente in passato nel gioco effettivo, questa volta non se ne starà in disparte come al solito aspettando che Link arrivi a salvarla, ma assumerà il ruolo che in Ocarina, per fare un esempio, era di Navi, affiancando l'eroe e guidandolo con i propri consigli e addirittura, in alcune sezioni, combatterà al suo fianco.

Ricordate i Fantasmi che in Phantom Hourglass ci braccavano senza sosta? Nella Torre degli Spiriti Zelda potrà assumerne il controllo penetrando nella loro armatura ed aiutando Link a superare degli ostacoli altrimenti insormontabili (camminare nella lava o attraverso delle punte acuminate). 

Non è la prima volta che si dispone di due personaggi all'interno di un dungeon (in Wind Waker accadeva con Famirè e Macorè), ma grazie alla possibilità di disegnare sul touch screen il percorso da far seguire a Zelda, questa volta sarà possibile utilizzarli contemporaneamente e la differenza è decisiva, perché incide profondamente sia sulla qualità degli enigmi, sia sul gameplay in sé. Ad esempio: per sconfiggere i nemici armati di scudo bisognerà mandare Zelda ad attaccarli frontalmente, mentre con Link si colpiranno alle spalle.

Inutile dire come la caratterizzazione della principessa sia probabilmente la migliore dai tempi di Ocarina, Zelda non è mai stata così capricciosa e reale (in entrambi i significati che alla parola si possono attribuire) e l'importanza che in Spirit Track le è stata riservata, realizza uno dei più grandi desideri dei tanti fan che da anni seguono con passione la favola eterna della principessa bambina e del suo giovane eroe.



Tecnicamente parlando, il motore grafico rimane quello di Phantom Hourglass ma la varietà degli ambienti e il maggior numero di elementi presenti su schermo sottopongo ad uno sforzo notevole la piccola macchina Nintendo ed in alcuni casi i risultati sono davvero sorprendenti (il passaggio lungo le ferrovie sommerse offre uno spettacolo visivo davvero notevole).

Seppure Spirit Tracks sia un piccolo tripudio di poligoni, il più grande passo avanti è stato fatto senza dubbio nel comparto sonoro. Mentre nel precedente capitolo i brani risultavano abbastanza anonimi, questa volta le melodie sono ispirate ed incalzanti, spensierate ed epiche, incarnando alla perfezione quello spirito di avventura e di libertà che solo Zelda, insieme a pochi altri titoli, riesce a trasmettere. I brani sono curati con un'attenzione tale che non potrete fare a meno di notare come l'andamento del Main Theme si allinei alla perfezione con il ritmo dei pistoni del treno. Particolari all'apparenza banali, ma che servono a ricordare che una piccola parte di quella "Nintendo Difference" che una volta tanto era evidente da qualche parte, forse, residua ancora.


COMMENTO FINALE

Riprendendo le premesse iniziali, se Spirit Tracks supera in tutto e per tutto il suo predecessore, come può riuscire comunque a deludere, in parte, le aspettative? Non è facile rispondere, ma solo perchè i punti della questione potrebbero essere molteplici e tutti ugualmente rilevanti. 

I miei, personalmente, sono almeno due. In primo luogo, pur non essendo pienamente convinta che la serie debba fare i conti con le proprie esigenze di rinnovamento nell'ambito di un titolo sviluppato per una console portatile e quindi "minore", non posso non dispiacermi di fronte, se non alla mancanza di idee, a quella di coraggio. 

In secondo luogo, ho sempre ritenuto Eiji Aonuma l'emblema di questo coraggio, sin dai tempi in cui, in Majora's Mask, decise senza remore ed andando incontro alle critiche più disparate, di stravolgere completamente la meccanica di un gioco, Ocarina, che da tanti era stato ritenuto pressoché perfetto. 

Ho sempre ammirato la filosofia di questo secondo padre di Zelda, ed è per questo che da lui meno che da altri riesco ad accettare un "riciclaggio" più o meno evidente.

Metaforicamente parlando, sarei molto dispiaciuta se, come Link in Spirit Tracks, la serie stessa avesse cominciato a muoversi su binari i quali, a discapito della prospettiva di piane sconfinate da percorrere, conducono ad una destinazione del tutto prevedibile.


Voti
9.0 Grafica
9.0 Sonoro
8.5 Gameplay
8.5 Longevità
8.0 Coinvolgimento

Primo parere: 8.0
Secondo Parere: -
8
Media Globale
su 10


 

Commenti 

 
0 #4 Momo 2010-01-22 17:13
"Ok paragonarlo con PH, però non credo che tenicamente poteva essere superiore al limite al pari come io ritengo che è."

Io non lo ritengo pari, lo ritengo migliore in tutto e per tutto ma è come quando fanno il remake di un vecchio film. Quello nuovo supererà sicuramente il suo predecessore, solo che quando lo vedi non puoi fare a meno di renderti conto...che l'hai già visto!

"Mi dispiace solo che tu abbia vissuto così l'esperienza di gioco a differenza di me."

Ma alla fine il gioco mi è piaciuto molto, mi ha divertito, sono anche arrivata alla fine senza annoiarmi (molto). Però credo che potrei divertirmi con qualsiasi cosa che porti il marchio Zelda ma forse sono arrivata ad un punto in cui solo questo non mi basta più.
Sono relativamente "nuova" alla serie. Ho giocato ad Ocarina due anni fa e nonostante fosse un gioco vecchio di 10 (10!!) anni ha praticamente scalato in poche ore la mia classifica personale rimpiazzando titoli ai quali magari ero legata anche grazie ad un forte fattore affettivo. E con Majora's Mask la cosa si è ripetuta: erano riusciti a reinventare e persino a superare in molti modi le proprie idee, geniale.
Entusiasmarmi con una ragazzina al primo regalo di fronte ad un videogioco ormai è una cosa che mi capita raramente, prima credevo dipendesse esclusivamente dal fatto che non ho più 14 anni, ma grazie a Zelda ho capito che non è così e mi dispiacerebbe se improvvisamente dovessi rendermi conto che probabilmente non mi capiterà più.
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0 #3 Araknie 2010-01-21 18:32
Ok paragonarlo con PH, però non credo che tenicamente poteva essere superiore al limite al pari come io ritengo che è.

Cioè la stessa Nintendo ha ammesso durante lo sviluppo che hanno fatto come fecero per Majora's: dove presero molti elementi da Ocarina e rinnovarono ben poco ma a me piacque moltissimo.

Se ci penso, hai ragione, solo Zelda ed anche il Treno sono le innovazioni di questo titolo ma non potevano essercene di più con così poco tempo di sviluppo.

E poi io non paragonerei un titolo per console portatile con uno per Home Console c'è differenza proprio nello stile di lavorazione.

Voglio dire che per me Zelda è una serie che non deve aggiungere troppo di nuovo ad ogni capitolo, prima dicevo che è molto innovativo rispetto ad altri titoli della serie.

Solo per farti capire magari qualcosa che avevo detto prima che non ti era chiaro, accetto il tuo voto.

Mi dispiace solo che tu abbia vissuto così l'esperienza di gioco a differenza di me.
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0 #2 Momo 2010-01-20 20:56
Ti dirò, non è che avessi particolari aspettative, fin dai primi trailer rilasciati si capiva che probabilmente la struttura sarebbe stata quella di PH.
Il gioco è bello, godibile, vale pur sempre un 8, ma è semplicemente la versione riveduta e corretta del suo predecessore.
La presenza di Zelda se ci pensi è l'unica innovazione, e a questo punto non capisco perché non poterne disporne in tutti i dungeon invece che centellinarla così. Sarebbe stato più difficile probabilmente, ma anche MM era spaventosamente complicato, ma geniale ed assolutamente unico.
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0 #1 Araknie 2010-01-19 23:56
Mah, io lo sto giocando da un pò ma non mi è parso così costrittivo e così riciclato.

Intendo dire che mi è parso molto libero, casomai più tattico, e molto innovativo.

Poi è ovvio che certe meccaniche rimangono le stesse, quelle di base intendo, ma è normale è una saga dovrà mantenere uno stile.

Forse ti aspettavi qualcos'altro, almeno mi sembra di capire che ti aspettavi qualcos'altro.
E forse io troppe aspettative non me le sono fatte, non lo so sto vivendo l'esperienza di gioco in modo diverso, sicuramente è così.
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