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Final Fantasy X E-mail
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Retrogames - Sony PlayStation 2
Scritto da Momo   
Venerdì 04 Dicembre 2009 02:00

Se c'è stato un gioco da me fortemente sottovalutato negli ultimi anni, questo è senza alcun dubbio Final Fantasy X.
Mai come in questo caso le mie prime impressioni si sono rivelate meno azzeccate.
Dalla mia c'è da dire che, parecchio delusa dai precedenti tentativi di "occidentalizzare" la serie (Final Fantasy 8 in primis e Final Fantasy 9 a seguire), mi bastarono all'epoca poco più di 6 ore per decretare la mia definitiva bocciatura del decimo capitolo, abbandonato proprio quando cominciavano a disvelarsi i caratteri profondi e malinconici del pellegrinaggio su Spira.

Fortunatamente, qualcuno più accorto di me e decisamente meno categorico mi ha convinto a dare una seconda chance al gioco, che oggi potrei tranquillamente valutare come il migliore della serie se l'affetto ed un mero fattore di gusto personale non mi legassero al settimo capitolo in maniera particolare, ma questa è un'altra storia.

Final Fantasy X, a mio modo di vedere, è quanto di meglio Squaresoft (nonché susseguentemente Square-Enix) abbia concepito dall'era PlayStation 2 e mi riservo il diritto di pensarla in questo modo fino ad una futura smentita (spero in Final Fantasy XIII, ma con scarso entusiasmo).

La decima installazione della serie di RPG più famosa al mondo non solo fu l'ultima ad essere sviluppata partendo dalla meccanica classica dei vecchi capitoli - il che, detto per inciso, potrebbe anche non rappresentare in assoluto un pregio - ma fu anche l'ultima nella quale si poteva ravvisare lo stile di Hironobu Sakaguchi ed il contributo musicale  di Nobuo Uematsu.
Per questo motivo, se il decimo capitolo non può essere ritenuto, a ragion veduta, l'ultimo grande "Final Fantasy", perché i gusti personali potrebbero incidere più del dovuto in una valutazione del genere, è senza dubbio vero il fatto che rappresenti il capitolo conclusivo di una concezione, di un modo di intendere la saga durato ben 14 anni e che da Final Fantasy X-2 in poi sarebbe stato semplicemente altro.

Messe da parte le valutazioni personali, passiamo alle considerazioni pratiche.
Final Fantasy X, come anticipato, si fonda per la quasi totalità sulla struttura tipica della saga, i vari elementi caratterizzanti la serie sono stati per lo più perfezionati ed hanno raggiunto indubbiamente il loro impiego migliore; esempio lampante è costituito dal sistema delle evocazioni, che questa volta permetterà di schierare gli Eoni in battaglia al vostro fianco come veri e propri combattenti.
L'unica marcata differenza rispetto ai precedenti episodi è l'assenza totale di una vera e propria world map, da molti lamentata come una grave carenza. Sebbene verso la fine del gioco si prenda il controllo della solita Airship, quello che otterremo sarà la mera possibilità di raggiungere immediatamente un luogo precedentemente visitato selezionandolo da un'apposita lista, senza avere la concreta possibilità di spostarsi per il mondo. Se non fosse stato per esigenze di trama (ed un certo gusto per i cliché abusati), la nave volante si sarebbe potuta sostituire con un sistema di teletrasporto senza tanti traumi.
Per quanto mi riguarda, non trovo tuttavia che l'assenza di una reale componente esplorativa insidi particolarmente la qualità del titolo, soprattutto perché la reputo funzionale alla struttura decisamente lineare del gioco.
Tutto in Final Fantasy X segue una percorso ed una struttura ben precisa, in primo luogo la trama, che non vedrà i personaggi sballottati da una parte all'altra del mondo per una serie di eventi casuali e repentini, ma li impegnerà in un lungo pellegrinaggio in ossequio ai precetti del credo religioso che anima e governa Spira.



Protagonista della storia è Tidus, giovane idolo di uno sport chiamato BlitzBall, che improvvisamente si trova scagliato un migliaio di anni avanti nel tempo in un mondo nel quale la sua terra natia, Zanarkand, sembra essere ridotta ad un cumulo di macerie. Nella ricerca di un modo per tornare nella propria dimensione Tidus si imbatte in Yuna, un'evocatrice, rimanendole indissolubilmente legato. La missione della giovane e dei guardiani che l'accompagnano è quella di combattere un'entità chiamata Sin, che ciclicamente si rigenera seminando su Spira morte e distruzione e per riuscirci dovrà intraprendere un pellegrinaggio , appunto, che la porterà ad ottenere il supporto di spiriti chiamati Eoni.
La religione, motivo portante in Final Fantasy X, non viene di certo presentata nel suo aspetto migliore e Squaresoft si rivela decisamente coraggiosa nell'affrontare un tema solitamente ritenuto troppo pregnante per essere affidato ad un videogioco. I richiami medievali alla lotta del clero (più che mai politicizzato e corrotto) contro il progresso scientifico, nel gioco identificato con la razza  degli Al-Bhed, sono consistenti ed assai poco velati. Lo stesso narrare di Tidus rappresenta la visione di un uomo moderno ed egocentrico che si scontra, pur subendone il fascino, con le usanze di una società dominata e sottomessa al credo religioso imperante.
Tutti i personaggi, per la verità, in questo capitolo più che in passato si trovano a vivere una reale evoluzione, che li porta a mettere in discussione non un semplice aspetto del proprio carattere, ma tutto il proprio sistema di convinzioni, ed è proprio grazie al fondamentale passaggio da una cieca osservanza dei precetti e delle regole ad una reale presa di coscienza del proprio agire che le ragioni dei protagonisti sembrano diventare davvero concrete e plausibili (niente eroi che "salvano il mondo" solo perché tali o perché inseriti a forza nella trama).

Il sistema di sviluppo dei personaggi è un altro frangente nel quale Squaresoft ha dimostrato di sapersi migliorare. La Sferografia è una sorta di tabellone con caselle contenenti potenziamenti per le varie caratteristiche dei personaggi: forza, destrezza, velocità e così via. I punti esperienza e le somatosfere accumulate in battaglia serviranno per spostarsi tra gli spazi, scegliendo quali power up, abilità o magie attivare e quali no. Questo controllo capillare di ogni parametro permette un coinvolgimento reale del giocatore nel processo di sviluppo del personaggio, che non si ridurrà ad un ripetitivo levelling up. Anche la scelta, che apparentemente sembrava un passo indietro, di togliere l'ATB e tornare ad un sistema di combattimento a turni, che questa volta permette di consultare l'ordine di azione dei nemici e di cambiare al volo tra i personaggi in battaglia e quelli fuori campo, si rivela vincente in un gioco decisamente più strategico dei precedenti episodi.



Se proprio volessi trovare dei difetti, potrei dire che i puzzle nei chiostri dove vanno recuperati gli Eoni non sono proprio il massimo del divertimento; senza contare che alcune delle quest per ottenere le armi finali dei personaggi sono frustranti e noiose oltre il dovuto. Ma c'è da dire che, fortunatamente, il numero di missioni secondarie è decisamente vario ed elevato ed i boss opzionali (per quantità e qualità) sono i migliori dell'intera saga.
Dal punto di vista tecnico, il passaggio da fondali prerenderizzati ad ambienti completamente realizzati in 3D sarebbe stato gestito in maniera perfetta se non fosse per la mancanza di un comando per il controllo delle telecamere, che a volte risultano decisamente angolate male.

COMMENTO FINALE

Ogni elemento distintivo in Final Fantasy X - il taglio cinematografico, il doppiaggio eccellente, le ambientazioni suggestive e la colonna sonora tra le più struggenti ed evocative composte da Uematsu - sembra testimoniare lo sforzo dei programmatori per riportare la saga ai toni maturi che negli ultimi tempi si erano andati perdendo.
Quanto di buono è stato concepito ed ideato in dieci episodi della serie, in questo capitolo è stato riproposto, ampliato e migliorato dimostrando che, a volte, puntare sulla quantità non significa necessariamente sacrificare la qualità.
Final Fantasy X è un gioco che soddisfa sotto ogni punto di vista, dal gameplay solido e ben strutturato allo splendido comparto audio-visivo e che, al di sopra di ogni altra cosa, mette in scena un storia che finalmente vale la pena di seguire.
Passo dopo passo, dialogo dopo dialogo, ogni momento passato su Spira varrà bene il vostro tempo, ed anche decidendo di portare a termine solamente la quest principale, avrete modo di assistere ad uno dei finali più intensi ed appaganti che mi sia mai capitato di vedere in un videogioco.



Voti
9.0 Grafica
10 Sonoro
8.5 Gameplay
9.5 Longevità
10 Coinvolgimento

Primo parere: 9.0
Secondo Parere: -
9
Media Globale
su 10


 

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